Osservatorio Saie: aumenta la fiducia della filiera edile

Dall' Osservatorio Saie, in occasione di Saie Bari, emerge una filiera che nutre forti aspettative per il futuro

Dopo il brusco calo delle performance molti settori della filiera edile sono pronti per la ripartenza.

La spinta più significativa è certamente rappresentata dal Bonus ristrutturazione, dall’ Ecobonus e dal Superbonus, i cui effetti incominciano a manifestarsi.

Dall’ Osservatorio Saie emerge chiaramente come il comparto edile si aspetti un 2021 in piena crescita, questi i dati più significativi della ricerca:

  • Il 66% delle imprese è sicuro di chiudere l’anno con il segno più.
  • Il 57% viene già da un trimestre positivo
  • L’86% è soddisfatto del proprio portafoglio ordini e prevede una crescita del settore per i prossimi 3 anni
  • Burocrazia (75%), incertezza normativa (56%) ed aspetti fiscali (48%) ostacolano la ripresa
  • Bonus ristrutturazione (63%), Ecobonus (62%) e Superbonus 110% (59%) gli incentivi ritenuti più utili
  • Per potenziare l’impatto del Superbonus 110% le aziende si aspettano la semplificazione dell’iter burocratico (che non soddisfa il 77% degli intervistati)
  • Sostenibilità e trasformazione digitale sono ormai elementi imprescindibili

Dall’Osservatorio SAIE, realizzato da Senaf su un panel di aziende di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni in occasione di SAIE Bari (dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante), emerge un comparto che nutre forti aspettative per il futuro, tendenzialmente soddisfatto del presente e con le idee chiare sulle criticità e sulle soluzioni da adottare.

Aspettative sul fatturato

Ben 2 aziende su 3 sono sicure di chiudere il 2021 con una crescita. Tra questi il 32% del totale a prevede un aumento del giro d’affari compreso tra il +5% e il +25%.

Solo un’azienda su dieci circa (12%) crede che il proprio fatturato subirà un calo, mentre per il 22% rimarrà stabile. 

Come sono andate le cose nell’ultimo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2020?

  • per il 57% delle imprese i ricavi sono aumentati
  • per il 24% sono rimasti stabili
  • per il 19% sono diminuiti

È il segno di una filiera in ripresa, che prova a mettersi alle spalle le difficoltà del 2020. Basti pensare che la precedente edizione dell’Osservatorio SAIE, aveva registrato un crollo del giro d’affari per il 61% delle aziende rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre, a conferma della fiducia delle imprese ci sono le aspettative sull’andamento generale del mercato per i prossimi tre anni: ben l’86% prevede una crescita del settore. Alla stessa domanda, nel 2020, aveva risposto così solo il 56%. Aumentano rispetto allo scorso anno, seppur di poco, anche le aziende che prevedono di assumere nuove figure nel prossimo trimestre (55% contro il 53% del 2020).

Qual’è il livello di sodisfazione della propria azienda?

 

  • il 66% degli intervistati si dice soddisfatto
  • il 31% lo è mediamente
  • il 3% non lo è affatto

Quasi nove aziende su dieci (86%) ritengono, inoltre, di avere un portafoglio ordini adeguato a sostenere finanziariamente l’impresa (contro il 74% del 2020). 

In cima ai fattori critici che frenano il settore  c’è sempre la burocrazia/tempi giudiziari in caso di controversia (elemento “abbastanza” o “molto critico” per il 75% del campione), l’incertezza normativa (56%), gli aspetti fiscali (48%), e il costo della forza lavoro (32%). Non a caso, per rilanciare il settore, le imprese guardano soprattutto alla riforma della burocrazia/sburocratizzazione (66%), agli incentivi governativi (54%), allo sblocco dei cantieri (50%), all’abbassamento del cuneo fiscale (33%) e ad un piano di investimenti per l’edilizia pubblica (18%). Proprio il rapporto con la Pubblica Amministrazione presenta alcuni aspetti critici: innanzitutto l’iter burocratico (ritenuto “abbastanza” o “molto critico” dal 59%), seguito dall’accesso ai bandi (42%) e dagli investimenti pubblici (32%).

Burocrazia e incentivi

Quello più utile secondo le imprese è il Bonus ristrutturazione (giudicato positivamente dal 63%), seguito dall’Ecobonus (62%), dal Superbonus 110% (59%) e dal Sismabonus (56%). Che peso potrebbe avere il Superbonus 110% sul fatturato 2021? Le aspettative sono: “meno del 10%” per il 57% del campione, “tra il 10% e il 25%” per il 38%, “tra il 25% e il 50%” per il 4% e “oltre il 50%” per il 2%. Cosa disinnesca il potenziale del Superbonus 110% nella visione delle imprese? Soprattutto alcuni aspetti: l’iter burocratico, che non soddisfa il 77% degli intervistati, la chiarezza della norma (55%), la scadenza del bonus prevista a giugno 2022 (53%) e i requisiti di accesso (48%). Quindi cosa manca alla norma per produrre tutti gli effetti positivi? Per il 49% occorre ridurre la burocrazia/documentazione richiesta, per il 38% maggiore chiarezza/trasparenza, per il 26% prolungare la durata temporale del bonus, per il 19% dovrebbe avere vincoli meno restrittivi per l’accesso, per il 14% bisogna allargarlo ad altri tipi di interventi

Trend

Secondo l’Osservatorio Saie tra i trend più importanti del costruire ci sono poi sicuramente l’attenzione alla sostenibilità e la digitalizzazione. L’aspetto su cui gli imprenditori stanno investendo maggiormente è l’attenzione all’inquinamento e all’impatto ambientale (54%), seguito dall’ecosostenibilità dei prodotti (44%) e dalla riduzione dei consumi (43%). Sono tante, inoltre, le imprese che ritengono di aver intrapreso un percorso di trasformazione digitale negli ultimi anni, specialmente quelle più grandi. Lo hanno fatto “molto o abbastanza” quasi 8 aziende su 10 (78%) tra quelle con un organico “superiore a 250 addetti”, il 75% delle aziende con un numero di dipendenti “compreso tra 50 e 249” e il 37% sia di quelle che contano “da 10 a 49 addetti” che “fino a 9 addetti”. Il 61% delle imprese prevede poi di investire in ricerca e innovazione “meno del 10%” del fatturato, il 18% “tra 11% e 20%”, il 3% “tra 21% e 30%”, il 2% “oltre il 30%”, con un 16% che non prevede alcun investimento. Trasformazione digitale ed innovazione nell’edilizia fanno rima con BIM (Building Information Modeling). Come lo giudicano le imprese? Il 34% lo conosce e lo ritiene molto utile, il 30% lo conosce ma ancora non l’ha implementato, mentre il 36% non lo conosce.

Export

Ad esportare sono il 54% delle aziende – principalmente nel resto dell’Unione Europea (68%), in paesi europei extra UE (22%), in Medio Oriente (12%), Asia e Nord America (entrambe 10%) – con il 6% che fattura all’estero oltre il 70% dei propri ricavi.

I temi più salienti dell’edilizia e dell’ambiente costruito saranno protagonisti di SAIE Bari 2021. La fiera delle costruzioni, che torna nel capoluogo pugliese dopo il successo dell’edizione 2019, sarà l’occasione ideale per approfondire i macrotrend del settore, oltre che un’importante opportunità di business e networking. Al centro, i tre pilastri del costruire – progettazione, edilizia, impianti – che animeranno il format unico di SAIE, pensato per unire la parte espositiva con un ricco programma di convegni e workshop. Fiore all’occhiello della manifestazione, le iniziative speciali, che mostreranno le eccellenze del “saper fare” italiano attraverso il racconto di progetti di successo e soluzioni innovative.

Michele Ottomanelli, Direttore Tecnico di SAIE

La filiera edile ha risposto con coraggio alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria ed economica.

A Saie Bari 2021

La fiera delle costruzioni torna nel capoluogo pugliese dopo il successo dell’edizione 2019.

Un occasione ideale per affrontare i temi dell’edilizia e ambiente ma anche un’importante opportunità di business e networking

Nota metodologica: l’indagine è stata condotta da GRS Research & Strategy su un campione di aziende italiane che si occupano di produzione, distribuzione e servizi per il settore edile utilizzando una metodologia mista CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing). Sono state raccolte 300 risposte, un campione casuale composto da aziende e professionisti statisticamente significativo, caratterizzato da una distribuzione territoriale allineata a quella dell’universo di partenza. L’indagine si è svolta nel mese di febbraio 2021.

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